Il ransomware di oggi non cifra sperando. Cerca prima i backup, perché una vittima che può ripristinare non paga. Unità mappate, condivisioni di rete montate, credenziali cloud posate in un file di configurazione: tutto viene trovato e distrutto prima che si cifri alcunché.
3-2-1, e perché ogni numero sta lì
- 3 copie - i dati vivi e due backup, così perderne uno lascia comunque una copia.
- 2 supporti o fornitori diversi - un disservizio di un fornitore o un account sospeso non si porta via tutto.
- 1 fuori sede e fuori portata - la copia che il server compromesso non può cancellare.
Che cosa vuol dire "fuori portata" in pratica
# the server holds a key that can write and cannot delete
{
"Effect": "Allow",
"Action": ["s3:PutObject"],
"Resource": "arn:aws:s3:::backups/*"
}
# object lock or versioning on the bucket, managed elsewhere
Un backup che il server può cancellare è un backup che l'aggressore può cancellare, perché in quel momento lui è il server.
La trappola della condivisione montata
La conservazione deve durare più della scoperta
La cifratura spesso viene innescata settimane dopo l'intrusione. Sette giorni di conservazione vuol dire che ogni copia che ha è stata presa quando loro erano già dentro. Tenga copie mensili per un anno.
E provi il ripristino
Il momento in cui le serve è il peggiore possibile per scoprire che l'archivio è troncato o che il dump non si importa. Ne ripristini uno su una macchina di scorta a scadenze fisse - veda provare un ripristino e quando anche il backup è rovinato.
