Un account nuovo è un server vuoto e una serie di decisioni. Queste sei, in quest'ordine, richiedono meno di un'ora, e ognuna diventa più lavoro se la si lascia a quando il sito è già online.

  1. Attiva la verifica in due passaggi — Prima che esista qualsiasi altra cosa da proteggere. Richiede due minuti ed è l'impostazione di maggior valore dell'account.
  2. Punta il dominio — Nameserver o un record A. Il DNS è il passo più lento: comincia da lì e lascialo assestare mentre fai il resto.
  3. Crea le caselle di posta — Prima che il dominio risolva qui, così durante il passaggio non torna indietro nulla.
  4. Installa il sito — Carica i file, oppure installa WordPress dal pannello.
  5. Controlla il certificato — Viene emesso da solo appena il DNS punta qui. Apri il sito in https e cerca il lucchetto.
  6. Verifica che un backup esista — Non che sia programmato: che ne sia girato uno e che si possa ripristinare.

Quello che si rimanda, e di cui poi ci si pente

  • L'email di recupero. Impostala su un indirizzo di un dominio DIVERSO. Se sta su questo, non puoi ricevere un ripristino proprio nel giorno in cui è questo ad avere un problema.
  • La versione di PHP. Sceglierla ora è un menu a tendina; cambiarla dopo cento plugin installati è un ciclo di prove.
  • Dove vive il DNS. Dal registrar o dall'hoster, va bene l'uno o l'altro — ma sapere quale risponde ti fa risparmiare un'ora il giorno in cui qualcosa non va.
Non puntare il dominio qui finché il sito non è caricato, a meno che tu non voglia che i visitatori vedano una cartella vuota. Prova prima con l'indirizzo temporaneo.

Prima di dire a qualcuno che è online

  • Aprilo su un telefono, con la rete dati, non con il tuo wifi.
  • Mandati un messaggio da ogni modulo.
  • Apri una pagina che non esiste e controlla che il 404 sia il tuo.
  • Controlla il sito sia in http sia in https: uno dei due deve rimandare all'altro.
Scriviti che cosa hai impostato e dove. Fra sei mesi la domanda te la fai tu, sul tuo stesso account, e il pannello non ricorda il perché.